| HOME |
|
Chi siamo | Visti e inviti | Informazioni | Appartamenti Hotel | Kiev | Città Ucraine | Servizi e Tariffe | Promozioni offerte | Contattaci |
|
![]() |
|
|
|
|
Una coppia di Torino e il loro bambino, nato
dall'ovodonazione di una giovane donna di Kiev. E c'è un "turismo procreativo" Il sorriso di Enzo, bimbo eterologo "Frutto della scienza e dell'amore" di MARIA NOVELLA DE LUCA visionate il sito aggiornato specifico www.madresurrogata.com.ua
TORINO - Ucraina, sana, giovane. Di lei Giulia sa soltanto queste tre cose: razza, salute, età. Per lei Giulia prova un sentimento autentico: gratitudine. Tutto il resto è Enzo, sette mesi e due denti, "concepito" a Kiev e nato a Torino in un ospedale pubblico, lo stesso dove lavora la mamma, Giulia, infermiera professionale, ferrista di sala operatoria. Enzo è un bambino bruno, curioso, Giulia e Paolo lo guardano come se fosse un miracolo compiuto, una vertigine d'amore, lui risponde dal seggiolone sputando pastina dappertutto. Enzo è un bimbo "eterologo". Nato con "l'ovodonazione". Frutto di una tecnica che l'Italia ha messo al bando, simbolo del quesito referendario che più divide anche sostenitori del Sì. "Se non avessi paura dei pregiudizi e di danneggiare mio figlio - racconta Paolo, 39 anni, consulente aziendale - mi metterei con Enzo in braccio accanto ai manifesti del Sì per far capire che cosa vuol dire votare a favore della fecondazione eterologa. Vuol dire che Giulia, la mia compagna, diventata sterile a trent'anni dopo una gravissima endometriosi, ha potuto mettere al mondo Enzo perché una donna ucraina ha donato dietro compenso i suoi ovociti, che sono stati fecondati in provetta con il mio seme. Che cosa c'è di male in tutto questo? Perché dobbiamo emigrare per farlo? Noi ce lo siamo chiesti a lungo. Confesso che alla fine ha prevalso il desiderio più che la ragione, ma in ogni caso un figlio non può mai essere considerato un reato". Enzo è stato concepito in vitro nel centro "Isida" di Kiev, una nuovissima clinica con certificazioni europee e americane diretta dal dottor Valery Zukin, struttura fiore all'occhiello dell'ex repubblica sovietica e oggi meta del "turismo procreativo" di tutto il mondo, in particolare delle coppie italiane infertili in fuga dalla legge 40. Ogni mese da Torino partono viaggi all inclusive che con un costo tra i cinquemila e i settemila euro assicurano l'intervento di fecondazione eterologa. Nel prezzo è compreso l'ovocita di una donatrice se la sterilità è femminile (ormai il 90% dei casi), il seme di donatore se la sterilità è maschile, l'impianto dell'embrione, e una permanenza di dieci giorni in albergo a cinque stelle. "All'aeroporto - scherza Giulia - sembravamo un gruppo di vacanze Alpitour. Tutti lì a ridere, a dire battute, anche per spezzare la tensione. C'erano coppie che tornavano per la seconda, la terza volta, alcune avevano avuto già un bambino, altre invece tentavano ancora. Molte donne, anche più giovani di me, avevano avuto il tumore, e purtroppo dopo la chemioterapia si diventa sterili. Come si può dire addio per sempre alla maternità a 25 o a 30 anni? Con noi c'era anche un gruppo di coppie israeliane, quelle sì di età davvero avanzata, anche oltre i cinquant'anni. A Kiev prima dell'impianto ci sono alcuni giorni di preparazione, di stimolazione ormonale, io sono infermiera facevo le iniezioni a tutte, era un clima particolare, di attesa collettiva, di emozione e di ansia, così per ingannare il tempo abbiamo anche fatto i turisti. Nei nostri cinquemila euro era compresa pure la guida... In Ucraina ormai questi viaggi sono routine, anzi un vero business, basti pensare che all'aeroporto non ci hanno fatto nemmeno passare la dogana".
|
|||