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agg. 8 ottobre 2009

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Ucraina riassunto in 15 minuti da stampare e leggere attentamente

Il visto e' stato abrogato dal 1 settembre 2006 per gli Europei U.E.

Nome completo del paese: Ucraina
Superficie: 603.700 kmq
Popolazione: 48.396.470 abitanti (tasso di crescita demografica -0,72%)
Capitale: Kiev (2.588.400 abitanti, 3.296.100 abitanti nell'area metropolitana)
Popoli: 73% ucraini, 22% russi, 1% ebrei, 4% altri
Lingua: ucraino, russo, rumeno, polacco, ungherese
Religione: ortodossa ucraina (patriarcato di Mosca, patriarcato di Kiev), cattolica di rito greco (uniate), protestante, mennonita, ebraica
Ordinamento dello stato: repubblica presidenziale
Presidente: Victor Yushenko


Profilo economico
PIL: 205 miliardi di dollari
PIL pro capite: 4.200 dollari
Tasso annuale di crescita: 4%
Settori/prodotti principali: carbone, energia elettrica, metalli ferrosi e non ferrosi, petrolio e carburante, macchinari e mezzi di trasporto, prodotti chimici, industria alimentare (in particolare zucchero), cereali, barbabietole da zucchero, semi di girasole, verdura, manzo, latte
Partner economici: Russia, Turchia, Italia, Germania, Turkmenistan, USA
Membro UE: no


Visti: per deroga Presidenziale , fino al 1 settembre 2006  i visitatori dei Paesi U.E. e svizzeri NON necessitano del visto turistico 
Alla frontiera Vi sarà richiesto di esibire il passaporto valido e di indicare l'indirizzo del vostro domicilio ucraino . 
In Italia ci sono 2 rappresentanze diplomatiche dell'Ucraina ( Roma e Milano )
Rischi sanitari: molto modesti , usando le solite precauzioni .
Fuso orario: un ora avanti rispetto all'Italia
Elettricità: 220V, 50Hz
Pesi e misure: sistema metrico decimale


Quando andare
Il periodo migliore per visitare l'Ucraina è la primavera (da fine aprile a inizio giugno), quando gli alberi sono in fiore, i luoghi di particolare interesse sono poco affollati e piove meno che in estate. Le spiagge di Odessa e della Crimea sono gremite in estate (luglio e agosto). L'inverno (dicembre e gennaio) è freddo e nevoso: in questo periodo dovrete prepararvi a indossare capi pesanti .

Feste e manifestazioni
Per Capodanno. 
Il 7 gennaio si festeggia il Natale ortodosso. 
Pashka (Pasqua) è la festa religiosa più importante del calendario ortodosso.
 A Lviv, il Virtuoso Nazionale occupa tutto il mese di maggio con spettacoli teatrali e musicali ispirati a tematiche nazionali. 
La capitale festeggia la primavera con le Giornate di Kiev, che si svolgono durante l'ultimo fine settimana di maggio. 
In agosto, la Crimea si autocelebra con le Stelle di Crimea di Yalta. 
Il 24 agosto in tutte le città si svolgono i festeggiamenti per la Giornata dell'Indipendenza, che comprendono spettacoli ed eventi speciali.
Il 28 agosto, numerosi fedeli si recano in pellegrinaggio presso il monastero di Pochayiv per la Festa dell'Assunzione. 

Valuta
grynia ucraina (UHA, a volte scritta 'hryvnia')

In Ucraina sia il cibo sia l'alloggio non sono affatto costosi, soprattutto fuori Kiev. Per un soggiorno confortevole, è possibile cavarsela con circa € 60 al giorno, anche se nella capitale i prezzi sono più elevati del 30% circa. Se vi limitate a frequentare alberghi e ristoranti medi, potete spendere circa € 80 al giorno. Se pranzate ai self service , alloggiate in appartamento e utilizzate i trasporti pubblici potete ridurre sensibilmente i costi.
Generalmente gli uffici di cambio offrono tassi migliori rispetto alle banche. Ovunque è possibile cambiare il denaro contante in grynia, mentre i travellers' cheque e le carte di credito vengono accettati solo in alcune banche e in alcuni uffici di cambio delle città principali.
Vi consigliamo di portare con voi una carta di credito ricaricabile, tipo Postapay Visa Electron , per emergenza .
l'Euro e' normalmente cambiato in tutte le pezzature ( non il conio metallico ).
 Le leggende  ( obsolete )continuano a consigliare di portarsi dollari USA. 
Al ristorante potete lasciare una mancia pari al 5-10% del conto. 
Nei numerosi mercati dove si vendono cibo, prodotti artistici, souvenir e oggetti d'artigianato la contrattazione è d'obbligo.

E' vietato esportare qualunque bene o oggetto datato più di 50 anni , evitate categoricamente di acquistare strumenti musicali , icone , quadri e cornici varie, se fate l'acquisto fatevi rilasciare una ricevuta di quanto pagato con l'indirizzo del negozio del venditore .     

Mete interessanti
kiev
Fondata nel V secolo, Kiev è la città madre dell'Ucraina, della Russia e della Bielorussia. 
I tre stati discendono tutti dalla Rus' di Kiev, l'entità sovrastatale slava esistita dal IX all'XI secolo. 
Da allora, Kiev è sopravvissuta alle invasioni mongole, a incendi devastanti, alla pianificazione urbana comunista e alla distruzione massiccia della seconda guerra mondiale. La Città Vecchia si concentra intorno all'estremità nord-orientale di vulitsya Volodymyrska e annovera buona parte dei monumenti storici di Kiev. L'edificio più importante è la Cattedrale di Santa Sofia, dell'XI secolo, che ospita alcuni dei maggiori mosaici e affreschi del paese. A sud della cattedrale, c'è il viale principale di Kiev destinato allo shopping, vulitsya Khreshchatyk, una via affollatissima e piena di negozi. All'estremità meridionale di Khreshchatyk, il Mercato di Bessarabsky pullula di venditori di frutta e di verdura. 
La Città Vecchia è facilmente raggiungibile a piedi dal centro.
Andriyivsky vziz, la strada più affascinante di Kiev, si snoda in direzione nord dalla Città Vecchia fino all'inizio del quartiere di Podil, lo storico quartiere dei mercanti, dove ha sede anche il porto fluviale. Lungo la via Andriyivsky troverete gallerie, negozi, ristoranti e caffè. Il cuore di Podil è costituito da Kontraktova ploshcha, la piazza famosa per l'enorme Kontraktova Dim (Casa dei Contratti), caratterizzata da bianche arcate, che occupa il centro della piazza. L'edificio, che risale al 1817, ospita oggi ristoranti, gallerie e uffici. 
Più a nord-ovest si trova l'agghiacciante, ma interessante , Museo di Chernobyl, che testimonia il più grande disastro nucleare della storia. 
Non dimenticate che è avvenuto a soli 100 km in direzione nord. 
Poco più a ovest, sorge la Chiesa di Mykola Prytysko, che risale al 1631. 
L'esterno intonacato e il tetto verde costituiscono un ottimo esempio di architettura del primo barocco ucraino.
A sud della Città Vecchia, lungo il fiume, sorge il quartiere di Pechersk, lo storico centro ecclesiastico dove ha sede il Monastero delle Grotte, fondato nel 1051. Situato sui pendii boscosi che costeggiano il Dnipro, pochi chilometri a sud del centro della città, è costituito da numerose chiese con cupole dorate, da labirinti sotterranei che custodiscono le spoglie mummificate dei monaci e da eleganti edifici monastici che oggi sono diventati musei (in uno di essi sono conservati molti ori degli sciti). La Cattedrale della Dormizione, che fa parte del complesso del monastero, risale alla fine dell'XI secolo. Nonostante sia stata parzialmente distrutta dall'Armata Rossa durante la seconda guerra mondiale, è ancora oggi uno dei migliori edifici religiosi barocchi del paese. A nord della cattedrale sorge il Museo Storico dei Tesori, che conserva soprattutto oggetti artigianali, pietre e metalli preziosi. La sezione di maggior pregio del museo è senza dubbio quella che ospita l'oro degli sciti del IV secolo a.C. È possibile altresì ammirare un plastico di Kiev del XII secolo, oltre a coppe riccamente decorate, croci, calici e icone di artisti ucraini, russi, polacchi e lituani. 
Il quartiere di Pechersk è collegato con il centro di Kiev tramite un servizio di autobus urbani.
Il Museo di Architettura Popolare si trova 12 km a sud del centro, ma vale davvero la pena di visitarlo. Immersi in colline panoramiche vedrete numerosi cottage, chiese, fattorie e mulini a vento di legno dei secoli compresi tra il XVII e il XX. Molti di essi presentano bellissimi giardini e, all'interno, mobili molto ben conservati. Il museo è diviso in sette piccoli villaggi che rappresentano le tradizioni delle diverse regioni; inoltre, ci sono alcuni buoni ristoranti e un negozio di articoli da regalo. Il museo è collegato al centro della città tramite un servizio di autobus urbani.

Lviv
Lviv, il capoluogo dell'ucraina occidentale, è una città cosmopolita. 
Fino al 1939, non era mai stata governata dalla Russia e fu proprio qui che il nazionalismo ucraino risorse alla fine degli anni '80. 
Essendo riuscita a evitare le devastazioni urbane della seconda guerra mondiale, 
Lviv è un museo vivente di architettura occidentale dal periodo gotico fino ai giorni nostri. 
Nonostante in città ci si imbatta in numerose mostruosità dell'era comunista, le stradine strette e il pittoresco centro storico fanno di Lviv una delle località più belle del paese.
A est del centro moderno c'è la Città Vecchia, al centro della quale si trova l'ampia ploshcha Rynok, che un tempo era il centro di Lviv ed è, attualmente, la piazza meglio conservata dell'Ucraina. Al centro della piazza sorge il municipio, che risale al XIX secolo, mentre tutt'intorno si possono ammirare magnifici edifici del XVI e del XVIII secolo decorati con incisioni in pietra. Di fronte, all'angolo sud-occidentale della piazza si trova uno dei migliori edifici gotici della città, la Cattedrale Cattolica Romana, che risale alla fine del XIV secolo. 
Al suo interno, la Cappella Boyim contiene alcune delle più belle incisioni in pietra di Lviv.
All'angolo nord-occidentale si trova la farmacia più antica di Lviv. Fondata nel 1735, la farmacia condivide con il Museo Apteka l'edificio del XVI secolo che conserva esempi di attrezzature farmaceutiche antiche.
Circa 2 km a est della Città Vecchia si trova il Museo di Architettura e Vita Popolare all'aperto, dove, su una superficie di più di 60 ettari, sorgono un centinaio di fattorie, fucine, mulini a vento, chiese e scuole di legno. 
Tutti questi edifici, che rappresentano le tradizioni popolari di tutto il paese, sono pieni di oggetti quotidiani antichi e di opere d'arte popolari. 
Il museo è collegato al centro della città tramite un servizio di autobus e tram urbani.

Yalta
Abbarbicata sulla costa meridionale della Crimea, Yalta passò sotto diverse dominazioni prima di essere conquistata dalla Russia alla fine del XVIII secolo. La città divenne la località balneare più elegante del Mar Nero quando, lo zar Alessandro II stabilì la sua residenza estiva presso la vicina Livadia. Prima della rivoluzione russa, la costa pullulava di tenute aristocratiche e, anche se molti palazzi dopo la rivoluzione sono stati trasformati per breve tempo in sanatori, la maggior parte di essi sono stati riconvertiti in dacie per i membri di partito più importanti.
Il centro della città si estende verso l'interno (su entrambe le rive del fiume Bystra) partendo dall'estremità orientale della Baia di Yalta. La maggiore concentrazione di persone s'incontra nei pressi di naberezhna Lenia, un viale pedonale sul mare, caratterizzato da moli, palme, spiagge di ghiaia, snack bar e mercatini di oggetti d'arte. Alcune delle spiagge più belle di Yalta si trovano lungo la Baia di Yalta, a ovest della foce del Bystra. A metà della baia e appena dietro a naberezhna, c'è una seggiovia che porta a Darsan, un punto panoramico simile a un tempio situato sulla collina che sovrasta la baia. A nord-ovest della seggiovia, si trova la Cattedrale Alexandr Nevsky, un bellissimo esempio di architettura neobizantina costruita all'inizio del secolo. Gli ammiratori di Anton Chekov potrebbero essere interessati a visitare la Casa-Museo di Chekov, dove il grande drammaturgo russo trascorse i suoi ultimi cinque anni di vita. La casa custodisce numerose edizioni delle sue opere, oggetti ricordo quali le sue penne e il suo kit medico. Vi è anche un giardino.

Odessa
Odessa è un curioso mix fra un'allettante località balneare turistica e un porto industriale inquinato. La città, che un tempo era il centro navale della regione del Mar Nero e il centro urbano principale dell'Ucraina meridionale, è famosa per il ruolo svolto durante la rivoluzione del 1905, quando l'equipaggio del Potemkin si ammutinò e appoggiò gli operai ribelli. Oggi è famosa per i suoi eccellenti musei. Il centro della città si trova poche centinaia di metri a sud della riva del mare; è pieno di bellissimi edifici e di strade fiancheggiate da alberi ed è la sede del famoso Teatro dell'Opera e del Balletto, che risale agli anni compresi tra il 1880 e il 1890. Fu progettato da un gruppo di architetti viennesi che gli hanno conferito un aspetto barocco con un tocco di arte rinascimentale. Poco distante c'è il Pasazh, un centro commerciale costruito alla fine del XIX secolo, abbondantemente decorato da sculture barocche ricche di orpelli.
Il centro della città è anche sede dei più famosi musei di Odessa. Uno dei più interessanti è il Museo Archeologico, che risale al 1875; ospita interessanti manufatti artigianali delle antiche civiltà del Mar Nero, tra cui un'affascinante collezione di gioielli e monete. Sull'altro lato della strada c'è il Museo di Storia Marittima, che conserva testimonianze della storia delle costruzioni navali e della navigazione. Poco distante sorge il Museo della Letteratura, dove potrete immergervi nella vita di artisti ucraini, quali Shevchenko e Franko, e di artisti russi, quali Chekov, Pushkin, Tolstoy e Gorky. Da non perdere, uno dei luoghi più famosi di Odessa, la scalinata immortalata nel film di Eisenstein del 1925, La corazzata Potëmkin.
La pietra arenaria su cui sorge Odessa è attraversata da 100 km di tunnel, conosciuti con il nome di katakombi (catacombe). Scavati per ricavarvi degli edifici nel XIX secolo, da allora sono state utilizzati da contrabbandieri, rivoluzionari e partigiani della seconda guerra mondiale. Presso il villaggio di Nerubayske, all'estremità nord-occidentale di Odessa, una rete di gallerie utilizzate come rifugio dai partigiani durante la seconda guerra mondiale è stata trasformata nel Museo della Gloria Partigiana. È possibile prendere parte a visite guidate (in russo o in ucraino) per vedere i resti dell'occupazione partigiana. Le catacombe sono raggiugibili con servizi di autobus urbani.

Kamyanets-Podilsky
Kamyanets-Podilsky si trova circa 25 km a nord, nel punto in cui la Moldavia e la Romania s'incontrano al confine ucraino. Questa antica città, che risale almeno all'XI secolo, sorge su un'isola rocciosa con le pareti a picco sull'ansa del fiume Smotrych. Il ponte a sud-ovest, che un tempo costituiva l'unico collegamento fra la città e la terraferma, è difeso da un castello in pietra con nove torri risalente al XVI secolo. La maggior parte delle torri sono aperte ai visitatori e molte di esse offrono un'ottima vista sulla città e sulla campagna circostante. Il Museo Etnografico, situato all'interno del castello, contiene numerosi esempi di manufatti artigianali e di reperti archeologici locali.
Alcune strade acciottolate conducono dal castello al Quartiere Armeno, il cui centro è costituito da una piazza del mercato che risale al XIV secolo e che racchiude molte chiese del XV secolo. Poco distante dall'angolo nord-occidentale della piazza, sorge la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, del 1580, alla quale si accede tramite la Porta Trionfale, che risale al 1781. Alla fine del XVII secolo, i turchi utilizzarono la cattedrale come moschea e costruirono un alto minareto sulla cima del quale i polacchi, quando riconquistarono la città, collocarono una statua in oro rappresentante la Vergine Maria. L'interno, gradevole e solenne, ospita un museo. A nord della piazza si trovano il monastero e la chiesa domenicani, con un alto campanile riccamente decorato. A nord del monastero si trova l'ex municipio, del XIV secolo, il più antico dell'Ucraina. Attualmente ospita un museo dedicato per la maggior parte alla seconda guerra mondiale.

Pochayiv
Se la visita al Monastero delle Grotte di Kiev ha aumentato il vostro desiderio di vedere opere d'arte sacra, recatevi al monastero di Pochayiv, il secondo del paese per grandezza. Si tratta di un luogo spirituale per tutti gli ucraini devoti e, durante le festività religiose, è gremito di pellegrini. La chiesa principale del monastero, la Cattedrale di Uspensky (1711-83), è una maestosa costruzione barocca. Il suo interno, che può accogliere più di 6000 persone, è un esempio mozzafiato dell'iconografia ortodossa: quasi tutte le superfici sono totalmente ricoperte di dipinti raffiguranti santi e patriarchi, realizzati con grande maestria. Si dice che l'icona della Madre di Dio, del 1597, possieda poteri protettivi.
Costruita più di 100 anni prima, la vicina Cattedrale della Santissima Trinità, dalla cupola in oro, è più piccola e più buia, con colonne massicce e volte pesanti situate sotto una cupola che crea una tranquilla atmosfera di profonda spiritualità. A ovest della Cattedrale della Santissima Trinità c'è il campanile, che risale alla metà del XIX secolo, una struttura barocca alta 65 m dal quale è possibile godere di un'ottima vista, e una campana del peso di 11.180 kg. Pochayiv si trova 300 km a ovest di Kiev. Vicino al monastero c'è una piccola stazione, dove arrivano gli autobus provenienti da Kremenets (40 minuti), Ternopil (2 ore) e Lviv (6 ore).

Chernivtsi
Un secolo e mezzo trascorso lontano dall'influenza russa ha fatto bene a Chernivtsi, che attualmente ha un aspetto leggiadro, cosmopolita e mitteleuropeo. La storia ha lasciato in eredità alla città una grande varietà di stili architettonici, che vanno dal bizantino al barocco, ed eleganti strade fiancheggiate da maestose facciate ricoperte di tralci di vite. Vulitsya O Kobylyanska, il viale pedonale principale costeggiato da alberi, pullula di caffè, ristoranti e negozi. Nei cortili di Chernivsti, che possiedono balconi in legno e scalinate coperte, invece, si apre un mondo molto diverso, di chiara impronta ottomana. Dirigendovi verso est, a un isolato da O Kobylyanska, troverete la cattedrale armena, un edificio che risale alla metà del XIX secolo in stile armeno antico. L'interno è dipinto in maniera molto accurata e il suo organo ha una eccellente resa acustica.
Passeggiate lungo il viale fino a raggiungere la vivace Tsentralna ploshcha, l'antica piazza cittadina, circondata da bellissimi edifici del XIX secolo. Uno dei più interessanti è il Museo Regionale, che si trova all'interno di un edificio art nouveau di inizio secolo con una scalinata centrale davvero molto bella. All'interno ci sono dipinti del XX secolo e testimonianze etnografiche riccamente decorate. Chernivtsi si trova 400 km circa a sud-ovest di Kiev. Il treno da Kiev impiega circa 11-13 ore, gli autobus di più. Appena fuori città c'è anche un piccolo aeroporto.

Chernihiv
Chernihiv, sede di alcuni dei migliori esempi di edifici religiosi dell'XI e del XII secolo del paese, risale all'VIII secolo e fu uno dei più importanti principati della Rus' di Kiev. Poco distante dalla centrale ploshcha Chervona, c'è la semplice ma molto graziosa Chiesa di Pyatnytska. Risale al XII secolo, ma la maggior parte di quanto si può vedere oggi è frutto di una ricostruzione degli anni '60, che le ha restituito un aspetto molto simile a quello del periodo della Rus' di Kiev. Il lavoro di muratura in mattoni all'esterno della chiesa è sorprendente.
Percorrendo pochi isolati in direzione sud-est c'è Dytynets, dove un parco pieno di alberi circonda un gruppo di antichi edifici religiosi. Quello più sorprendente è la Cattedrale di Spaso-Preobrazhensky (XI secolo) che possiede due imponenti torri campanarie a forma di missile. L'interno è buio e misterioso e conserva una parete divisoria barocca del XVIII secolo decorata con delle icone, e le tombe di molti reali della Rus' di Kiev. A nord-ovest, c'è la Cattedrale di Boryso-Hilbsky, sede di un museo che racconta la storia della cattedrale e della zona di Dytynets. Nell'angolo orientale si trova il Museo Storico di Chernihiv, che ha sede all'interno di un edificio neoclassico dell'inizio del XIX secolo. Si possono ammirare molte opere del periodo della Rus' di Kiev, alcune armi cosacche e una copia della famosa Bibbia di Ostroh, del 1851, la prima stampata in lingua slava antica. La città si trova poco più di 100 km a nord-est di Kiev, a cui è collegata tramite un servizio regolare di autobus.

Attività
I luoghi più adatti per dedicarsi a escursioni a piedi, trekking e campeggio sono la Crimea e la zona sud-occidentale dei Carpazi, oltre ad alcuni parchi nazionali. Nella Crimea sud-occidentale, alcuni itinerari facilmente percorribili a piedi portano alle città delle grotte di Chuft-Kale e Manhup-Kale. In Crimea, altri posti molto belli dove dedicarsi al trekking sono il Bolshoy Kanyon (300 m) e le cascate di Dzhur-Dzhur e di Uchansu. Con una buona cartina, potete fare escursioni a piedi ovunque sui Carpazi, dove il territorio è disabitato e offre un bellissimo panorama. Il posto ideale da cui partire è il Parco Nazionale Statale dei Carpazi, 55 km circa a sud-ovest di Kolomyya e 500 km a sud-ovest di Kiev. Un modo divertente e rilassante per visitare il paese è programmare una gita in barca lungo il Dnipro da Kiev a Odessa.

Storia
La storia dell'Ucraina è iniziata con il rumore degli zoccoli dei cavalli, quando gli sciti che dominavano le steppe a nord del Mar Nero, dal VII al IV secolo a.C., diedero inizio a secoli di dominazione politica e culturale straniera. Nel Monastero delle Grotte di Kiev, è possibile trovare alcune testimonianze della cultura scita: qui, infatti, ci sono tombe che contengono bellissimi oggetti in oro che raffigurano animali e uomini. Dopo gli sciti, altre ondate d'invasori (tra cui ostrogoti, unni e i kazari turco-iraniani) occuparono le terre che costituiscono l'attuale Ucraina.
I primi che riuscirono a unificare e a controllare la zona per un lungo periodo furono gli scandinavi, noti con il nome di rus. Conquistarono Kiev nell'882 d.C. e, alla fine del X secolo, la città divenne il centro di uno stato unitario chiamato Rus' di Kiev, che si estendeva dal Volga a ovest del Danubio e verso sud in direzione del Baltico. Nel 988, il capo della Rus' di Kiev, Volodymyr, accolse il cristianesimo da Costantinopoli, dando così inizio a un lungo periodo d'influenza bizantina sulla politica e sulla cultura dell'Ucraina. Nel 1520, l'impero ottomano controllava tutta la zona costiera dell'Ucraina.
Alla fine del XV secolo, la guerra e la peste avevano decimato la popolazione dell'Ucraina; in questo periodo, la regione venne occupata da schiavi in fuga e da rifugiati ortodossi che scappavano dalle regioni vicine, dove i controlli erano molto più severi. Tutte queste persone vennero definite kazaks (cosacchi), un termine turco che significa fuorilegge, avventuriero o predone. I cosacchi dell'Ucraina con il passare del tempo diedero vita a uno stato che, anche se ufficialmente era sotto la dominazione dapprima della Polonia e poi della Russia, godeva di una grande autonomia. Vent'anni più tardi, però, questo stato venne diviso fra Polonia e Russia.
Il nazionalismo ucraino che fiorì negli anni intorno al 1840, spinse i russi a proibire l'uso della lingua ucraina nelle scuole, sui giornali e sui libri. Dopo la prima guerra mondiale e la caduta dello zar, l'Ucraina ebbe la possibilità di guadagnarsi l'indipendenza, ma nessuna delle diverse fazioni del paese riuscì a ottenere il sostegno decisivo. Ebbe così inizio una guerra civile e il paese si ritrovò ben presto in una situazione di anarchia, con sei eserciti che si contendevano il potere e Kiev che cambiava governo cinque volte l'anno. Dopo una lunga serie di battaglie che coinvolsero anche la Russia, la Polonia e diverse fazioni etniche e politiche dell'Ucraina, la Polonia si appropriò di alcune zone dell'Ucraina occidentale e i sovietici ottennero il resto del paese. Nel 1922, l'Ucraina entrò a far parte ufficialmente dell'URSS.
Nel corso degli anni '20, mentre la leadership di Mosca diventava sempre più palese, si ebbe una ripresa del nazionalismo ucraino. Tuttavia, quando salì al potere nel 1927, Stalin utilizzò l'Ucraina come prova per le sue idee sul nazionalismo 'pericoloso'. Nel 1932-33 macchinò una carestia che uccise almeno 7 milioni di ucraini. Il paese fu ulteriormente decimato, a causa di deportazioni ed esecuzioni d'intellettuali. Stalin combatté anche i principali simboli religiosi del paese, distruggendo più di 250 tra chiese e cattedrali. Durante l'epurazione del 1937-39, milioni di ucraini vennero assassinati o deportati nei campi di concentramento sovietici. La seconda guerra mondiale portò ulteriore devastazione e morte: 6 milioni di persone persero la vita nelle battaglie tra l'Armata Rossa e l'esercito tedesco. È stato calcolato che, nella prima metà del XX secolo, la guerra, la carestia e le epurazioni causarono la morte di più della metà della popolazione maschile e di circa un quarto di quella femminile dell'Ucraina.
Il disastro di Chernobyl, avvenuto in Ucraina nel 1986, e l'angosciosa lentezza della risposta ufficiale sovietica provocarono malcontento in tutto il paese; due anni dopo, la chiesa uniate emerse dall'isolamento. Il Movimento del Popolo Ucraino per la Ricostruzione, un movimento nazionalista fondato a Kiev da intellettuali e scrittori, si diffuse in tutto il paese nel 1990. Nel luglio dello stesso anno, il parlamento ucraino proclamò la sovranità della repubblica (ma non la secessione), dichiarazione che non ebbe molto effetto. Poco dopo il fallito colpo di stato sovietico dell'agosto del 1991, il Partito Comunista Ucraino (CPU) venne dichiarato fuori legge e in dicembre la popolazione votò all'unanimità per l'indipendenza.
Leonid Kravchuk, ex-presidente del CPU, fu eletto primo presidente dell'Ucraina. La divisione in diverse fazioni costrinse il governo a rassegnare le dimissioni nel settembre del 1992; inoltre, la disputa con la Russia, in merito alla riserva di armi nucleari dell'Ucraina e al controllo della flotta del Mar Nero (che si trovava presso il porto di Sebastopoli in Crimea), rese ancora più tesi i rapporti tra i due paesi. Nel frattempo, un'inflazione altissima, la mancanza di riserve energetiche e un potere d'acquisto sempre più basso ridussero in miseria il paese ed esacerbarono le differenze etniche e regionali. Leonid Kuchma, un riformatore a favore dei russi, sconfisse Kravchuk nelle elezioni presidenziali del 1994. Il CPU trasse vantaggio dalla confusione politica ed economica e, nelle elezioni del 1994, riuscì a ottenere una sostanziosa maggioranza di seggi in parlamento. Alla fine degli anni '90, sorsero nuovi motivi di tensione tra la Russia e l'Ucraina, a causa degli stretti rapporti di quest'ultima con la NATO. Alla fine di aprile del 2001, la destituzione del primo ministro Viktor Yushchenko ha messo a repentaglio la stabilità politica del paese. Il 29 maggio 2001 la carica di primo ministro è stata affidata ad Anatoliy Kinakh, che ha governato per quasi un anno e mezzo. Il 21 novembre 2002 la carica e' passata a Viktor Fedorovych Yanukovych, nominato per decreto dal presidente. L'opposizione nell'inverno del 2004  ha chiesto e poi ottenuto con una manifestazione di piazza poi sfociata in occupazione delle città di Kiev  ( nota come la manifestazione degli Arancioni ) l'annullamento dei dei risultati elettorali che avevano designato Presidente Viktor Fedorovych Yanukovych , il rifacimento delle elezioni ha ribaltato il risultato e designato un nuovo Presidente: Victor Yushenko ed un nuovo Primo ministro: Julija Timoshenko dal gennaio 2005 .

Dopo essersi allargata da quindici a venticinque membri, con il vertice di Atene, la Commissione europea si è adoperata per instaurare un dialogo di cooperazione e avvicinamento con tutti i suoi vicini, dai Balcani alla Russia, dall'Islanda all'Ucraina. Il giorno dopo la storica firma dei trattati di adesione, l'Unione Europea ha organizzato un incontrato tra i rappresentanti dei quindici paesi con l’obiettivo di avviare rapporti di stretta collaborazione, avendo tutto in comune, tranne le istituzioni, come ha spiegato il presidente della Commissione europea Romano Prodi. L'intento finale è promuovere politiche di riavvicinamento e graduale integrazione nelle strutture sociali ed economiche tra l'UE allargata e i suoi vicini, mentre si tende ad accelerare il dinamismo politico, economico e culturale del continente europeo e oltre.

Cultura
Per anni, il mondo occidentale ha considerato l'Ucraina semplicemente come una parte della Russia. Ma il bortsch, le uova dipinte e molte delle più famose canzoni cosacche e delle danze tradizionali hanno avuto origine in Ucraina. Gli ucraini occidentali si considerano ucraini al 100% e difendono la loro cultura, parlando la loro lingua e sbandierando il loro nazionalismo. A est, dove vivono più di 10 milioni di russi, il nazionalismo è meno sentito e la maggior parte della popolazione parla russo.
L'ucraino, come il russo e il bielorusso, è una lingua slava orientale. Molto probabilmente è la più vicina delle tre allo slavo originale del IX secolo parlato a Kiev prima dell'introduzione, nel X secolo, del più formale slavo ecclesiastico originario della Bulgaria, diffusosi insieme con il cristianesimo. Nonostante sia stato messo in secondo piano dal russo e dal polacco e addirittura vietato dallo zar Alessandro II nel 1876, l'ucraino ha resistito e attualmente si sta diffondendo sempre di più. 
Nel 1990 fu adottato come lingua ufficiale del paese, anche se il russo è compreso praticamente da tutti.
Le origini della letteratura nazionale ucraina risalgono alle cronache slave medievali, come per esempio lo Slovo o polku Ihrevim (The Tale of Ihor's Armament), del XII secolo. Gli inizi della letteratura ucraina moderna si devono al filosofo errante della metà del XVIII secolo, Hryhorii Skovoroda, il 'Socrate ucraino'. Skovoroda scrisse poemi e trattati filosofici in ucraino, destinati alla gente comune piuttosto che all'élite. Taras Shevchenko, un fervente nazionalista nato come schiavo nel 1814 e poi diventato un eroe nazionale, fu il primo scrittore di lingua ucraina di una certa importanza. Le sue opere contribuirono alla nascita di un periodo d'oro per la letteratura ucraina. Il migliore e più produttivo scrittore dell'inizio del XX secolo fu Ivan Franko, le cui opere comprendono racconti di fantasia, poesie, opere teatrali, trattati filosofici e racconti per bambini. Molti scrittori trattarono l'argomento dell'occupazione sovietica e molti furono perseguitati per questo motivo. Le opere di Vasyl Stus, Winter Trees (1968) e Candle in the Mirror (1977) diedero inizio all'agonia dei poeti dissidenti; Stus venne ucciso in un campo di concentramento sovietico. L'Unione degli Scrittori Ucraini di Kiev ebbe un ruolo molto importante per quanto riguarda l'indipendenza dall'URSS ottenuta nel 1991.
La musica ucraina trae ispirazione dalle antiche tradizioni orali dei bylyny (poemi narrativi epici) e delle dumas, lunghe ballate liriche che celebravano la gloria dei cosacchi. La musica popolare ucraina affonda le sue radici nei leggendari kozbar, i menestrelli erranti del XVI e del XVII secolo, le cui canzoni, che narravano episodi eroici, erano accompagnate dal kozba, uno strumento simile al liuto. La bandura, uno strumento più grande che poteva avere fino a 45 corde, sostituì il kozba nel XVIII secolo. I cori di bandura si diffusero nell'arco di poco tempo e la bandura divenne il simbolo della nazione. Oggi, il Coro di Bandura Ucraino di Kiev si esibisce in tutto il mondo. Mykola Lysenko è probabilmente il compositore classico ucraino più conosciuto e famoso, perché ha arrangiato le sue composizioni per pianoforte, basandosi su canzoni popolari ucraine. Fra i musicisti contemporanei famosi segnaliamo il gruppo punk Plach Yeremiyi e la cantautrice Nina Matvienko che trae spunto dalle tradizioni popolari ucraine.
Il cristianesimo giunse in Ucraina alla fine del X secolo. La chiesa cattolica e la chiesa ortodossa si divisero nel 1054 e quella ortodossa si divise a sua volta in tre filoni principali, ognuno dei quali aveva un rapporto diverso con l'ortodossia russa controllata da Mosca e con il cattolicesimo romano. L'architettura ucraina è dominata da chiese. Un genere molto particolare è quello delle chiese di legno caratterizzate da cupole a strati costituite da asticelle in legno, il tutto tenuto insieme da un sistema complesso che non prevede l'uso di chiodi. Nell'intento di distruggere l'identità e il nazionalismo ucraini, negli anni '30 i sovietici demolirono centinaia di edifici sacri, tra cui quattro cattedrali del XII secolo. Anche la pittura affonda le sue origini nelle tematiche religiose. Fino al XVII secolo, la forma di espressione più diffusa era l'icona, una piccola immagine di Cristo, della Vergine Maria, degli angeli o dei santi dipinta su un pannello di legno alla quale erano attribuiti poteri curativi e spirituali. Insieme alle icone, nelle chiese si diffusero anche i dipinti murali, i mosaici e gli affreschi. L'ascesa al potere dei cosacchi nel XVII secolo favorì lo sviluppo di nuove scuole di pittura secolare con tematiche nazionalistiche. Dopo anni di freddo Realismo Sovietico, in questo momento la sperimentazione stilistica e le tematiche nazionalistiche sono nuovamente in auge.
La cucina ucraina si basa su piatti di origine contadina che utilizzano in particolare cereali e verdure di base quali patate, cavoli, barbabietole e funghi. La carne in genere viene bollita, fritta o stufata.
Normalmente i dolci sono ricoperti di miele e frutta, in particolare ciliegie e prugne; i dolci più diffusi sono i panini dolci. Lo snack ucraino più diffuso è costituito dai varenyky, piccole pallottole di pasta, mentre il piatto tipico principale è il salo, il grasso di maiale. Il consumo di salo risale a molti secoli fa e l'attenzione riservatagli dagli ucraini è la stessa che i francesi riservano al vino. Il bortsch affonda le sue origini in Ucraina ed è ancora oggi la zuppa tipica del paese, un brodo di barbabietole e verdura mista che viene in genere servito con la panna. Strano ma vero, in Ucraina è difficile trovare del buon cibo ucraino, dal momento che la maggior parte dei ristoranti di livello elevato propongono la cucina internazionale, che va molto di moda. La migliore cucina ucraina si trova nelle case private: se siete invitati a pranzo o a cena da qualcuno, accettate senza riserve. Le bevande alcoliche sono molto diffuse, in particolare la vodka, un distillato chiaro di frumento, segale e qualche volta patate. Il nome deriva da voda (acqua) e può essere approssimativamente tradotto con 'un goccino'.

Ambiente
Dopo la Russia, l'Ucraina è il paese più grande d'Europa, poco più esteso della Francia. 
Confina con la Russia a est e a nord, con la Bielorussia a nord, con la Polonia, la Slovacchia, l'Ungheria, la Romania e la Moldavia a ovest e con vaste aree del Mar Nero e del Mar d'Azov a sud. Il paesaggio dell'Ucraina è costituito per la maggior parte da steppa, che si estende molto dolcemente ed è in parte formata da pianure boscose. Sull'orizzonte si stagliano altopiani che vanno da nord-ovest a sud-est; le uniche montagne degne di questo nome, però, sono solo una piccola parte dei Carpazi a ovest e dei Monti di Crimea a sud. A nord ci sono foreste e alcune paludi, a sud la steppa è aperta, con pochissimi alberi. In Ucraina scorrono circa 300 fiumi.
Un tempo conosciuto come 'il paniere della Russia', più di metà del paese è coltivata a grano, orzo, segale, avena e barbabietola da zucchero. La zona centrale, che copre circa due terzi dell'Ucraina, è ritenuta una delle regioni più fertili del mondo, molto ricca di humus. Grandi superfici sono invece occupate da pascoli che in primavera esplodono in mari brillanti e ondeggianti di maky (papaveri rossi), sonyashnyky (girasoli) e senape. 
La vasta distesa di piatti campi coltivati è talvolta interrotta da foreste di querce, aceri, tigli e frassini.
Lungo i fiumi crescono salici e pioppi. A nord, una stretta fascia di foresta è costituita per la maggior parte da abeti, faggi, querce e abeti rossi.
Gli animali che avvisterete più spesso in Ucraina sono le oche bianche e le papere che popolano la terra verde e nera e riempiono i numerosissimi stagni presenti nella campagna del paese. La fauna ucraina comprende lupi, volpi, martore e gazzelle (specie animali diffuse per la maggior parte nelle foreste montane); oltre 300 specie di uccelli, messaggeri segreti di molte fiabe e canzoni popolari; e oltre 200 specie di pesci d'acqua dolce.
Il clima delle zone interne dell'Ucraina è moderatamente continentale. Il mese più caldo è luglio, quando la temperatura media diurna è di 23°C; il mese più freddo è gennaio, quando la temperatura media scende anche al di sotto dello zero. Le zone orientali sono in parte raggiunte dalla brezza siberiana, mentre le zone occidentali sono toccate dall'ultimo tratto dei venti caldi del Mediterraneo. Sulla costa, Yalta e Odessa sono leggermente più calde rispetto alle zone dell'interno: in inverno, è raro che di giorno la temperatura scenda sotto lo zero. I mesi più piovosi sono giugno e luglio per quanto riguarda l'interno del paese, dicembre e gennaio per quanto riguarda la costa. Sulla costa piove comunque molto poco.

Il viaggio
Kiev è collegata con la maggior parte delle principali città europee e con alcune delle principali città dell'America del Nord.
La maggior parte dei voli internazionali arrivano al rinnovato Aeroporto Internazionale di Boryspil a Kiev, che si trova circa 40 km a sud-est del centro. L'aeroporto di Lviv, circa 8 km a ovest del centro della città, è collegato a Varsavia, Praga, Amsterdam, Francoforte, Londra e Chicago.
L'aeroporto di Odessa si trova circa 12 km a sud-ovest del centro ed è collegato con Vienna , Francoforte e Mosca.
Le linee ferroviarie internazionali che provengono da sette paesi entrano in territorio ucraino toccando più di 10 punti di confine. La maggior parte delle città ucraine è collegata giornalmente con Mosca: da Kiev sono 15 ore di viaggio, da Lviv 28. È possibile raggiungere Kiev da Berlino (26 ore), passando da Varsavia (16 ore) e Brest (10 ore). La stazione ferroviaria si trova all'estremità occidentale del centro. Lviv offre collegamenti ferroviari con le principali città russe e dell'Europa dell'Est; la stazione si trova 3 km a ovest del centro. Da Kharkiv, partono alcuni autobus diretti in Russia (20 ore per Mosca).Odessa e Yalta sono collegate via mare con diverse città del Mar Nero e del Mediterraneo. Le destinazioni principali, per le quali sono previsti collegamenti in qualsiasi periodo dell'anno, sono Haifa (Israele), Limassol (Cipro), Pireo (Grecia) e Port Said (Egitto). Il collegamento più frequente e più affidabile è quello tra Odessa e Istanbul. Da Odessa, è anche possibile navigare sul Danubio per raggiungere diversi porti fluviali dell'Europa dell'Est. Esiste un traghetto che collega Kerch, sulla punta orientale della Crimea, con i porti russi di Temryruk, Anapa e Novorossiysk.
In tutti i posti di blocco ufficiali alla frontiera con l'Ucraina non ci sono particolari restrizioni, e' possibile introdurre fino a 10000 Euro in contanti . Sconsigliato categoricamente esportare articoli che hanno più' di 50 anni senza certificato d'esportazione , strumenti musicali o orologi  

Trasporti locali
Il mezzo di trasporto migliore per spostarsi tra le diverse città ucraine è il treno, ma accertatevi di avere la possibilità del biglietto.
I collegamenti sono frequenti, i prezzi bassi , è molto consigliato viaggiare di notte con i vagoni letto.
Se desiderate risparmiare un po' di denaro e non avete fretta, la maggior parte delle città sono collegate fra loro tramite un servizio di autobus.
L'autobus è la scelta migliore per effettuare viaggi brevi al di fuori delle città principali, in zone che non sono servite dai treni.
Gli autobus sono spesso sovraffollati, ma un viaggio su un autobus caldissimo che procede a scossoni per le strade della campagna è il modo migliore per avere contatti con la gente del posto.
Agli ansiosi sconsigliamo vivamente di usare la propria auto per andare in Ucraina ( che se targata straniera deve essere intestata a persona a bordo) , dal momento che è difficile trovare pezzi di ricambio o assistenza per i veicoli stranieri, le strade sono spesso in cattive condizioni , i cartelli di indicazione scritti in cirillico non aiutano una lettura veloce e perdersi è inevitabile.
Nei principali alberghi di Kiev e in alcune agenzie nelle principali città è possibile noleggiare un'automobile.
La patente Italiana in formato plastico e' riconosciuta , la guida è a destra, occorre l'estensione della carta verde assicurativa per il territorio Ucraino.

Letture consigliate

In associazione abbiamo disponibili mappe e libri delle principali città Ucraine in inglese e russo .
Non ci e' nota alcuna edizione in italiano disponibile in Italia , Noi abbiamo copie che importiamo direttamente dall'ucraina.( in Italiano)


Storia della Russia contemporanea 1853-1996
di Francesco Benvenuti (Laterza, Bari 1999): il volume tratta i fatti storici della Russia dell'ultimo secolo e mezzo, e la difficile crescita di un paese tradizionalmente segnato da un particolare intreccio di arcaismi e modernità.
L'Ucraina del XVIII secolo: crocevia di culture
a cura di A. Pavan, M. M. Ferraccioli e G. Giraudo (Editori Veneti Associati, Padova 2000): il paese, collocato al centro della nuova Europa, finalmente riunita dopo l'innaturale frattura postbellica, si configura come un caleidoscopio di popoli e culture e rappresenta la naturale via di comunicazione fra le repubbliche dell'Europa centro-orientale, della Federazione Russa e le repubbliche caucasiche e centro-asiatiche.
Civiltà letteraria ucraina
di Pachlovska Oxana (Carrocci, Roma 1998): questo testo intende offrire una nuova interpretazione della storia della civiltà ucraina in tutte le sue componenti, da quella storico-politica a quella filosofico-letteraria, riesaminando schemi consolidati e proponendo nuovi approcci, resi possibili da documenti e fonti, molti dei quali ora reperibili. L'Ucraina viene così presentata come mediatrice fra mondo occidentale e universo slavo di matrice bizantina.
Arte in Ucraina
volume pubblicato in occasione dell'omonima mostra del 1998, a cura della Galleria Datrino (Gruppo Immagine, Milano 1998): per la prima volta in Italia, direttamente dal museo storico nazionale dell'Ucraina e dal museo d'arte russa di Kiev, gli ori degli sciti, oggetti di oreficeria barbarica, una rara collezione di argenti rituali ebraici e una serie di dipinti di maestri dell'800 russo.
Taras Bul'ba
di Nikolaj Gogol (Rizzoli, Milano 1996): romanzo ambientato in Ucraina, al tempo delle feroci lotte tra i polacchi e le orde seminomadi di cosacchi, in cui l'autore rappresenta un mondo selvaggio e feroce, popolato di figure epiche. 
I giorni di Turbin
di Michail Bulgakov (Einaudi, Torino 1991): il romanzo, attraverso le vicende di una famiglia d'intellettuali, appartenenti alla nobiltà, racconta la guerra civile di Kiev del 1918-19; l'autore contempla dall'alto questo avvenimento, consapevole che nelle vicende umane gli individui sono sempre e comunque chiamati a rispondere delle loro azioni.
Genealogia
di Izrail' Metter (Einaudi, Torino 1994): Metter rievoca vicende lontane e prossime alla sua famiglia radicata nella Bielorussia e nell'Ucraina di metà '800.
Racconti di Siberia e di Ucraina
di Vladimir Korolenko (Utet, Torino 1981): il patrimonio di storie che si sono tramandate di generazione in generazione, hanno dato vita a racconti divenuti il nucleo fondamentale della cultura e delle tradizioni ucraine.
Le veglie alla fattoria di Dikanka
di Nikolaj Gogol (Einaudi, Torino 1989): il mondo delle veglie a prima vista è scomposto in due sottomondi: quello degli esseri umani e quello degli esseri diabolici; nell'Ucraina fantastica e carnevalesca di Gogol i diavoli e le streghe sono abitanti naturali quanto i cosacchi e i proprietari.
Fiabe ucraine
di Lorenzo Pompeo (Besa, Nardò 2002): le fiabe ucraine rispecchiano tutto il colorito del folklore locale, così ricco di credenze pagane e di elementi narrativi originali.
Terra di confine
di Anatolij Sljnek (Sinnos, Roma 2002): un racconto sulle differenze culturali e climatiche, sulla storia del proprio paese, attraverso la biografia dell'autore. Testo russo a fronte.
Tutte le Russie. Storia e cultura degli Stati europei della ex Unione sovietica dalle origini a oggi
di Sergio Salvi (Ponte alle Grazie, Firenze 1994): il volume è dedicato ai sette stati europei ex sovietici. Di ognuno di essi viene raccontata la storia, dalle origini etniche fino al 1994, attraverso la ricostruzione dei dati finora disponibili.