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a togliervi il dubbio che vi logora, ma si tratta in genere di casi sporadici,
di vecchie informazioni non aggiornate o di professionisti poco affidabili.Per
rispondere a tutte le domande noi abbiamo degli uffici con delle segretarie
e dei professionisti preparati ad offrire consulenze aggiornate. Se pretendete
un serio professionista non potete sperare in consulenze gratuite.
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Ucraina riassunto in 15 minuti da
stampare e leggere attentamente
Il visto e' stato abrogato dal 1
settembre 2006 per gli Europei U.E.
Nome completo del paese: Ucraina
Superficie: 603.700 kmq
Popolazione: 48.396.470 abitanti (tasso di crescita demografica -0,72%)
Capitale: Kiev (2.588.400 abitanti, 3.296.100 abitanti nell'area metropolitana)
Popoli: 73% ucraini, 22% russi, 1% ebrei, 4% altri
Lingua: ucraino, russo, rumeno, polacco, ungherese
Religione: ortodossa ucraina (patriarcato di Mosca, patriarcato di Kiev),
cattolica di rito greco (uniate), protestante, mennonita, ebraica
Ordinamento dello stato: repubblica presidenziale
Presidente: Victor Yushenko
Profilo economico
PIL: 205 miliardi di dollari
PIL pro capite: 4.200 dollari
Tasso annuale di crescita: 4%
Settori/prodotti principali: carbone, energia elettrica, metalli ferrosi e non
ferrosi, petrolio e carburante, macchinari e mezzi di trasporto, prodotti
chimici, industria alimentare (in particolare zucchero), cereali, barbabietole
da zucchero, semi di girasole, verdura, manzo, latte
Partner economici: Russia, Turchia, Italia, Germania, Turkmenistan, USA
Membro UE: no
Visti: per deroga Presidenziale , fino al 1 settembre 2006 i visitatori
dei Paesi U.E. e svizzeri NON necessitano del visto turistico
Alla frontiera Vi sarà richiesto di esibire il passaporto valido e di indicare
l'indirizzo del vostro domicilio ucraino .
In Italia ci sono 2 rappresentanze diplomatiche dell'Ucraina ( Roma e Milano )
Rischi sanitari: molto modesti , usando le solite precauzioni .
Fuso orario: un ora avanti rispetto all'Italia
Elettricità: 220V, 50Hz
Pesi e misure: sistema metrico decimale
Quando andare
Il periodo migliore per visitare l'Ucraina è la primavera (da fine aprile a
inizio giugno), quando gli alberi sono in fiore, i luoghi di particolare
interesse sono poco affollati e piove meno che in estate. Le spiagge di Odessa e
della Crimea sono gremite in estate (luglio e agosto). L'inverno (dicembre e
gennaio) è freddo e nevoso: in questo periodo dovrete prepararvi a indossare
capi pesanti .
Feste e manifestazioni
Per Capodanno.
Il 7 gennaio si festeggia il Natale ortodosso.
Pashka (Pasqua) è la festa religiosa più importante del calendario ortodosso.
A Lviv, il Virtuoso Nazionale occupa tutto il mese di maggio con spettacoli
teatrali e musicali ispirati a tematiche nazionali.
La capitale festeggia la primavera con le Giornate di Kiev, che si svolgono
durante l'ultimo fine settimana di maggio.
In agosto, la Crimea si autocelebra con le Stelle di Crimea di Yalta.
Il 24 agosto in tutte le città si svolgono i festeggiamenti per la Giornata
dell'Indipendenza, che comprendono spettacoli ed eventi speciali.
Il 28 agosto, numerosi fedeli si recano in pellegrinaggio presso il monastero di
Pochayiv per la Festa dell'Assunzione.
Valuta
grynia ucraina (UHA, a volte scritta 'hryvnia')
In Ucraina sia il cibo sia l'alloggio non sono affatto costosi, soprattutto
fuori Kiev. Per un soggiorno confortevole, è possibile cavarsela con circa € 60
al giorno, anche se nella capitale i prezzi sono più elevati del 30% circa. Se
vi limitate a frequentare alberghi e ristoranti medi, potete spendere circa € 80
al giorno. Se pranzate ai self service , alloggiate in appartamento e utilizzate
i trasporti pubblici potete ridurre sensibilmente i costi.
Generalmente gli uffici di cambio offrono tassi migliori rispetto alle banche.
Ovunque è possibile cambiare il denaro contante in grynia, mentre i travellers'
cheque e le carte di credito vengono accettati solo in alcune banche e in alcuni
uffici di cambio delle città principali.
Vi consigliamo di portare con voi una
carta di credito ricaricabile, tipo Postapay Visa Electron , per emergenza .
l'Euro e' normalmente cambiato in tutte le pezzature ( non il conio metallico ).
Le leggende ( obsolete )continuano a consigliare di portarsi dollari
USA.
Al ristorante potete lasciare una mancia pari al 5-10% del conto.
Nei numerosi mercati dove si vendono cibo, prodotti artistici, souvenir e
oggetti d'artigianato la contrattazione è d'obbligo.
E' vietato esportare qualunque bene o oggetto datato più di 50
anni , evitate categoricamente di acquistare strumenti musicali , icone , quadri
e cornici varie, se fate l'acquisto fatevi rilasciare una ricevuta di quanto
pagato con l'indirizzo del negozio del venditore .
Mete interessanti
kiev
Fondata nel V secolo, Kiev è la città madre dell'Ucraina, della Russia e della
Bielorussia.
I tre stati discendono tutti dalla Rus' di Kiev, l'entità sovrastatale slava
esistita dal IX all'XI secolo.
Da allora, Kiev è sopravvissuta alle invasioni mongole, a incendi devastanti,
alla pianificazione urbana comunista e alla distruzione massiccia della seconda
guerra mondiale. La Città Vecchia si concentra intorno all'estremità
nord-orientale di vulitsya Volodymyrska e annovera buona parte dei monumenti
storici di Kiev. L'edificio più importante è la Cattedrale di Santa Sofia,
dell'XI secolo, che ospita alcuni dei maggiori mosaici e affreschi del paese. A
sud della cattedrale, c'è il viale principale di Kiev destinato allo shopping,
vulitsya Khreshchatyk, una via affollatissima e piena di negozi. All'estremità
meridionale di Khreshchatyk, il Mercato di Bessarabsky pullula di venditori di
frutta e di verdura.
La Città Vecchia è facilmente raggiungibile a piedi dal centro.
Andriyivsky vziz, la strada più affascinante di Kiev, si snoda in direzione nord
dalla Città Vecchia fino all'inizio del quartiere di Podil, lo storico quartiere
dei mercanti, dove ha sede anche il porto fluviale. Lungo la via Andriyivsky
troverete gallerie, negozi, ristoranti e caffè. Il cuore di Podil è costituito
da Kontraktova ploshcha, la piazza famosa per l'enorme Kontraktova Dim (Casa dei
Contratti), caratterizzata da bianche arcate, che occupa il centro della piazza.
L'edificio, che risale al 1817, ospita oggi ristoranti, gallerie e uffici.
Più a nord-ovest si trova l'agghiacciante, ma interessante , Museo di Chernobyl,
che testimonia il più grande disastro nucleare della storia.
Non dimenticate che è avvenuto a soli 100 km in direzione nord.
Poco più a ovest, sorge la Chiesa di Mykola Prytysko, che risale al 1631.
L'esterno intonacato e il tetto verde costituiscono un ottimo esempio di
architettura del primo barocco ucraino.
A sud della Città Vecchia, lungo il fiume, sorge il quartiere di Pechersk, lo
storico centro ecclesiastico dove ha sede il Monastero delle Grotte, fondato nel
1051. Situato sui pendii boscosi che costeggiano il Dnipro, pochi chilometri a
sud del centro della città, è costituito da numerose chiese con cupole dorate,
da labirinti sotterranei che custodiscono le spoglie mummificate dei monaci e da
eleganti edifici monastici che oggi sono diventati musei (in uno di essi sono
conservati molti ori degli sciti). La Cattedrale della Dormizione, che fa parte
del complesso del monastero, risale alla fine dell'XI secolo. Nonostante sia
stata parzialmente distrutta dall'Armata Rossa durante la seconda guerra
mondiale, è ancora oggi uno dei migliori edifici religiosi barocchi del paese. A
nord della cattedrale sorge il Museo Storico dei Tesori, che conserva
soprattutto oggetti artigianali, pietre e metalli preziosi. La sezione di
maggior pregio del museo è senza dubbio quella che ospita l'oro degli sciti del
IV secolo a.C. È possibile altresì ammirare un plastico di Kiev del XII secolo,
oltre a coppe riccamente decorate, croci, calici e icone di artisti ucraini,
russi, polacchi e lituani.
Il quartiere di Pechersk è collegato con il centro di Kiev tramite un servizio
di autobus urbani.
Il Museo di Architettura Popolare si trova 12 km a sud del centro, ma vale
davvero la pena di visitarlo. Immersi in colline panoramiche vedrete numerosi
cottage, chiese, fattorie e mulini a vento di legno dei secoli compresi tra il
XVII e il XX. Molti di essi presentano bellissimi giardini e, all'interno,
mobili molto ben conservati. Il museo è diviso in sette piccoli villaggi che
rappresentano le tradizioni delle diverse regioni; inoltre, ci sono alcuni buoni
ristoranti e un negozio di articoli da regalo. Il museo è collegato al centro
della città tramite un servizio di autobus urbani.
Lviv
Lviv, il capoluogo dell'ucraina occidentale, è una città cosmopolita.
Fino al 1939, non era mai stata governata dalla Russia e fu proprio qui che il
nazionalismo ucraino risorse alla fine degli anni '80.
Essendo riuscita a evitare le devastazioni urbane della seconda guerra
mondiale,
Lviv è un museo vivente di architettura occidentale dal periodo gotico fino ai
giorni nostri.
Nonostante in città ci si imbatta in numerose mostruosità dell'era comunista, le
stradine strette e il pittoresco centro storico fanno di Lviv una delle località
più belle del paese.
A est del centro moderno c'è la Città Vecchia, al centro della quale si trova
l'ampia ploshcha Rynok, che un tempo era il centro di Lviv ed è, attualmente, la
piazza meglio conservata dell'Ucraina. Al centro della piazza sorge il
municipio, che risale al XIX secolo, mentre tutt'intorno si possono ammirare
magnifici edifici del XVI e del XVIII secolo decorati con incisioni in pietra.
Di fronte, all'angolo sud-occidentale della piazza si trova uno dei migliori
edifici gotici della città, la Cattedrale Cattolica Romana, che risale alla fine
del XIV secolo.
Al suo interno, la Cappella Boyim contiene alcune delle più belle incisioni in
pietra di Lviv.
All'angolo nord-occidentale si trova la farmacia più antica di Lviv. Fondata nel
1735, la farmacia condivide con il Museo Apteka l'edificio del XVI secolo che
conserva esempi di attrezzature farmaceutiche antiche.
Circa 2 km a est della Città Vecchia si trova il Museo di Architettura e Vita
Popolare all'aperto, dove, su una superficie di più di 60 ettari, sorgono un
centinaio di fattorie, fucine, mulini a vento, chiese e scuole di legno.
Tutti questi edifici, che rappresentano le tradizioni popolari di tutto il
paese, sono pieni di oggetti quotidiani antichi e di opere d'arte popolari.
Il museo è collegato al centro della città tramite un servizio di autobus e tram
urbani.
Yalta
Abbarbicata sulla costa meridionale della Crimea, Yalta passò sotto diverse
dominazioni prima di essere conquistata dalla Russia alla fine del XVIII secolo.
La città divenne la località balneare più elegante del Mar Nero quando, lo zar
Alessandro II stabilì la sua residenza estiva presso la vicina Livadia. Prima
della rivoluzione russa, la costa pullulava di tenute aristocratiche e, anche se
molti palazzi dopo la rivoluzione sono stati trasformati per breve tempo in
sanatori, la maggior parte di essi sono stati riconvertiti in dacie per i membri
di partito più importanti.
Il centro della città si estende verso l'interno (su entrambe le rive del fiume
Bystra) partendo dall'estremità orientale della Baia di Yalta. La maggiore
concentrazione di persone s'incontra nei pressi di naberezhna Lenia, un viale
pedonale sul mare, caratterizzato da moli, palme, spiagge di ghiaia, snack bar e
mercatini di oggetti d'arte. Alcune delle spiagge più belle di Yalta si trovano
lungo la Baia di Yalta, a ovest della foce del Bystra. A metà della baia e
appena dietro a naberezhna, c'è una seggiovia che porta a Darsan, un punto
panoramico simile a un tempio situato sulla collina che sovrasta la baia. A
nord-ovest della seggiovia, si trova la Cattedrale Alexandr Nevsky, un
bellissimo esempio di architettura neobizantina costruita all'inizio del secolo.
Gli ammiratori di Anton Chekov potrebbero essere interessati a visitare la
Casa-Museo di Chekov, dove il grande drammaturgo russo trascorse i suoi ultimi
cinque anni di vita. La casa custodisce numerose edizioni delle sue opere,
oggetti ricordo quali le sue penne e il suo kit medico. Vi è anche un giardino.
Odessa
Odessa è un curioso mix fra un'allettante località balneare turistica e un porto
industriale inquinato. La città, che un tempo era il centro navale della regione
del Mar Nero e il centro urbano principale dell'Ucraina meridionale, è famosa
per il ruolo svolto durante la rivoluzione del 1905, quando l'equipaggio del
Potemkin si ammutinò e appoggiò gli operai ribelli. Oggi è famosa per i suoi
eccellenti musei. Il centro della città si trova poche centinaia di metri a sud
della riva del mare; è pieno di bellissimi edifici e di strade fiancheggiate da
alberi ed è la sede del famoso Teatro dell'Opera e del Balletto, che risale agli
anni compresi tra il 1880 e il 1890. Fu progettato da un gruppo di architetti
viennesi che gli hanno conferito un aspetto barocco con un tocco di arte
rinascimentale. Poco distante c'è il Pasazh, un centro commerciale costruito
alla fine del XIX secolo, abbondantemente decorato da sculture barocche ricche
di orpelli.
Il centro della città è anche sede dei più famosi musei di Odessa. Uno dei più
interessanti è il Museo Archeologico, che risale al 1875; ospita interessanti
manufatti artigianali delle antiche civiltà del Mar Nero, tra cui
un'affascinante collezione di gioielli e monete. Sull'altro lato della strada
c'è il Museo di Storia Marittima, che conserva testimonianze della storia delle
costruzioni navali e della navigazione. Poco distante sorge il Museo della
Letteratura, dove potrete immergervi nella vita di artisti ucraini, quali
Shevchenko e Franko, e di artisti russi, quali Chekov, Pushkin, Tolstoy e Gorky.
Da non perdere, uno dei luoghi più famosi di Odessa, la scalinata immortalata
nel film di Eisenstein del 1925, La corazzata Potëmkin.
La pietra arenaria su cui sorge Odessa è attraversata da 100 km di tunnel,
conosciuti con il nome di katakombi (catacombe). Scavati per ricavarvi degli
edifici nel XIX secolo, da allora sono state utilizzati da contrabbandieri,
rivoluzionari e partigiani della seconda guerra mondiale. Presso il villaggio di
Nerubayske, all'estremità nord-occidentale di Odessa, una rete di gallerie
utilizzate come rifugio dai partigiani durante la seconda guerra mondiale è
stata trasformata nel Museo della Gloria Partigiana. È possibile prendere parte
a visite guidate (in russo o in ucraino) per vedere i resti dell'occupazione
partigiana. Le catacombe sono raggiugibili con servizi di autobus urbani.
Kamyanets-Podilsky
Kamyanets-Podilsky si trova circa 25 km a nord, nel punto in cui la Moldavia e
la Romania s'incontrano al confine ucraino. Questa antica città, che risale
almeno all'XI secolo, sorge su un'isola rocciosa con le pareti a picco sull'ansa
del fiume Smotrych. Il ponte a sud-ovest, che un tempo costituiva l'unico
collegamento fra la città e la terraferma, è difeso da un castello in pietra con
nove torri risalente al XVI secolo. La maggior parte delle torri sono aperte ai
visitatori e molte di esse offrono un'ottima vista sulla città e sulla campagna
circostante. Il Museo Etnografico, situato all'interno del castello, contiene
numerosi esempi di manufatti artigianali e di reperti archeologici locali.
Alcune strade acciottolate conducono dal castello al Quartiere Armeno, il cui
centro è costituito da una piazza del mercato che risale al XIV secolo e che
racchiude molte chiese del XV secolo. Poco distante dall'angolo nord-occidentale
della piazza, sorge la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, del 1580, alla quale
si accede tramite la Porta Trionfale, che risale al 1781. Alla fine del XVII
secolo, i turchi utilizzarono la cattedrale come moschea e costruirono un alto
minareto sulla cima del quale i polacchi, quando riconquistarono la città,
collocarono una statua in oro rappresentante la Vergine Maria. L'interno,
gradevole e solenne, ospita un museo. A nord della piazza si trovano il
monastero e la chiesa domenicani, con un alto campanile riccamente decorato. A
nord del monastero si trova l'ex municipio, del XIV secolo, il più antico
dell'Ucraina. Attualmente ospita un museo dedicato per la maggior parte alla
seconda guerra mondiale.
Pochayiv
Se la visita al Monastero delle Grotte di Kiev ha aumentato il vostro desiderio
di vedere opere d'arte sacra, recatevi al monastero di Pochayiv, il secondo del
paese per grandezza. Si tratta di un luogo spirituale per tutti gli ucraini
devoti e, durante le festività religiose, è gremito di pellegrini. La chiesa
principale del monastero, la Cattedrale di Uspensky (1711-83), è una maestosa
costruzione barocca. Il suo interno, che può accogliere più di 6000 persone, è
un esempio mozzafiato dell'iconografia ortodossa: quasi tutte le superfici sono
totalmente ricoperte di dipinti raffiguranti santi e patriarchi, realizzati con
grande maestria. Si dice che l'icona della Madre di Dio, del 1597, possieda
poteri protettivi.
Costruita più di 100 anni prima, la vicina Cattedrale della Santissima Trinità,
dalla cupola in oro, è più piccola e più buia, con colonne massicce e volte
pesanti situate sotto una cupola che crea una tranquilla atmosfera di profonda
spiritualità. A ovest della Cattedrale della Santissima Trinità c'è il
campanile, che risale alla metà del XIX secolo, una struttura barocca alta 65 m
dal quale è possibile godere di un'ottima vista, e una campana del peso di
11.180 kg. Pochayiv si trova 300 km a ovest di Kiev. Vicino al monastero c'è una
piccola stazione, dove arrivano gli autobus provenienti da Kremenets (40
minuti), Ternopil (2 ore) e Lviv (6 ore).
Chernivtsi
Un secolo e mezzo trascorso lontano dall'influenza russa ha fatto bene a
Chernivtsi, che attualmente ha un aspetto leggiadro, cosmopolita e
mitteleuropeo. La storia ha lasciato in eredità alla città una grande varietà di
stili architettonici, che vanno dal bizantino al barocco, ed eleganti strade
fiancheggiate da maestose facciate ricoperte di tralci di vite. Vulitsya O
Kobylyanska, il viale pedonale principale costeggiato da alberi, pullula di
caffè, ristoranti e negozi. Nei cortili di Chernivsti, che possiedono balconi in
legno e scalinate coperte, invece, si apre un mondo molto diverso, di chiara
impronta ottomana. Dirigendovi verso est, a un isolato da O Kobylyanska,
troverete la cattedrale armena, un edificio che risale alla metà del XIX secolo
in stile armeno antico. L'interno è dipinto in maniera molto accurata e il suo
organo ha una eccellente resa acustica.
Passeggiate lungo il viale fino a raggiungere la vivace Tsentralna ploshcha,
l'antica piazza cittadina, circondata da bellissimi edifici del XIX secolo. Uno
dei più interessanti è il Museo Regionale, che si trova all'interno di un
edificio art nouveau di inizio secolo con una scalinata centrale davvero molto
bella. All'interno ci sono dipinti del XX secolo e testimonianze etnografiche
riccamente decorate. Chernivtsi si trova 400 km circa a sud-ovest di Kiev. Il
treno da Kiev impiega circa 11-13 ore, gli autobus di più. Appena fuori città
c'è anche un piccolo aeroporto.
Chernihiv
Chernihiv, sede di alcuni dei migliori esempi di edifici religiosi dell'XI e del
XII secolo del paese, risale all'VIII secolo e fu uno dei più importanti
principati della Rus' di Kiev. Poco distante dalla centrale ploshcha Chervona,
c'è la semplice ma molto graziosa Chiesa di Pyatnytska. Risale al XII secolo, ma
la maggior parte di quanto si può vedere oggi è frutto di una ricostruzione
degli anni '60, che le ha restituito un aspetto molto simile a quello del
periodo della Rus' di Kiev. Il lavoro di muratura in mattoni all'esterno della
chiesa è sorprendente.
Percorrendo pochi isolati in direzione sud-est c'è Dytynets, dove un parco pieno
di alberi circonda un gruppo di antichi edifici religiosi. Quello più
sorprendente è la Cattedrale di Spaso-Preobrazhensky (XI secolo) che possiede
due imponenti torri campanarie a forma di missile. L'interno è buio e misterioso
e conserva una parete divisoria barocca del XVIII secolo decorata con delle
icone, e le tombe di molti reali della Rus' di Kiev. A nord-ovest, c'è la
Cattedrale di Boryso-Hilbsky, sede di un museo che racconta la storia della
cattedrale e della zona di Dytynets. Nell'angolo orientale si trova il Museo
Storico di Chernihiv, che ha sede all'interno di un edificio neoclassico
dell'inizio del XIX secolo. Si possono ammirare molte opere del periodo della
Rus' di Kiev, alcune armi cosacche e una copia della famosa Bibbia di Ostroh,
del 1851, la prima stampata in lingua slava antica. La città si trova poco più
di 100 km a nord-est di Kiev, a cui è collegata tramite un servizio regolare di
autobus.
Attività
I luoghi più adatti per dedicarsi a escursioni a piedi, trekking e campeggio
sono la Crimea e la zona sud-occidentale dei Carpazi, oltre ad alcuni parchi
nazionali. Nella Crimea sud-occidentale, alcuni itinerari facilmente
percorribili a piedi portano alle città delle grotte di Chuft-Kale e
Manhup-Kale. In Crimea, altri posti molto belli dove dedicarsi al trekking sono
il Bolshoy Kanyon (300 m) e le cascate di Dzhur-Dzhur e di Uchansu. Con una
buona cartina, potete fare escursioni a piedi ovunque sui Carpazi, dove il
territorio è disabitato e offre un bellissimo panorama. Il posto ideale da cui
partire è il Parco Nazionale Statale dei Carpazi, 55 km circa a sud-ovest di
Kolomyya e 500 km a sud-ovest di Kiev. Un modo divertente e rilassante per
visitare il paese è programmare una gita in barca lungo il Dnipro da Kiev a
Odessa.
Storia
La storia dell'Ucraina è iniziata con il rumore degli zoccoli dei cavalli,
quando gli sciti che dominavano le steppe a nord del Mar Nero, dal VII al IV
secolo a.C., diedero inizio a secoli di dominazione politica e culturale
straniera. Nel Monastero delle Grotte di Kiev, è possibile trovare alcune
testimonianze della cultura scita: qui, infatti, ci sono tombe che contengono
bellissimi oggetti in oro che raffigurano animali e uomini. Dopo gli sciti,
altre ondate d'invasori (tra cui ostrogoti, unni e i kazari turco-iraniani)
occuparono le terre che costituiscono l'attuale Ucraina.
I primi che riuscirono a unificare e a controllare la zona per un lungo periodo
furono gli scandinavi, noti con il nome di rus. Conquistarono Kiev nell'882 d.C.
e, alla fine del X secolo, la città divenne il centro di uno stato unitario
chiamato Rus' di Kiev, che si estendeva dal Volga a ovest del Danubio e verso
sud in direzione del Baltico. Nel 988, il capo della Rus' di Kiev, Volodymyr,
accolse il cristianesimo da Costantinopoli, dando così inizio a un lungo periodo
d'influenza bizantina sulla politica e sulla cultura dell'Ucraina. Nel 1520,
l'impero ottomano controllava tutta la zona costiera dell'Ucraina.
Alla fine del XV secolo, la guerra e la peste avevano decimato la popolazione
dell'Ucraina; in questo periodo, la regione venne occupata da schiavi in fuga e
da rifugiati ortodossi che scappavano dalle regioni vicine, dove i controlli
erano molto più severi. Tutte queste persone vennero definite kazaks (cosacchi),
un termine turco che significa fuorilegge, avventuriero o predone. I cosacchi
dell'Ucraina con il passare del tempo diedero vita a uno stato che, anche se
ufficialmente era sotto la dominazione dapprima della Polonia e poi della
Russia, godeva di una grande autonomia. Vent'anni più tardi, però, questo stato
venne diviso fra Polonia e Russia.
Il nazionalismo ucraino che fiorì negli anni intorno al 1840, spinse i russi a
proibire l'uso della lingua ucraina nelle scuole, sui giornali e sui libri. Dopo
la prima guerra mondiale e la caduta dello zar, l'Ucraina ebbe la possibilità di
guadagnarsi l'indipendenza, ma nessuna delle diverse fazioni del paese riuscì a
ottenere il sostegno decisivo. Ebbe così inizio una guerra civile e il paese si
ritrovò ben presto in una situazione di anarchia, con sei eserciti che si
contendevano il potere e Kiev che cambiava governo cinque volte l'anno. Dopo una
lunga serie di battaglie che coinvolsero anche la Russia, la Polonia e diverse
fazioni etniche e politiche dell'Ucraina, la Polonia si appropriò di alcune zone
dell'Ucraina occidentale e i sovietici ottennero il resto del paese. Nel 1922,
l'Ucraina entrò a far parte ufficialmente dell'URSS.
Nel corso degli anni '20, mentre la leadership di Mosca diventava sempre più
palese, si ebbe una ripresa del nazionalismo ucraino. Tuttavia, quando salì al
potere nel 1927, Stalin utilizzò l'Ucraina come prova per le sue idee sul
nazionalismo 'pericoloso'. Nel 1932-33 macchinò una carestia che uccise almeno 7
milioni di ucraini. Il paese fu ulteriormente decimato, a causa di deportazioni
ed esecuzioni d'intellettuali. Stalin combatté anche i principali simboli
religiosi del paese, distruggendo più di 250 tra chiese e cattedrali. Durante
l'epurazione del 1937-39, milioni di ucraini vennero assassinati o deportati nei
campi di concentramento sovietici. La seconda guerra mondiale portò ulteriore
devastazione e morte: 6 milioni di persone persero la vita nelle battaglie tra
l'Armata Rossa e l'esercito tedesco. È stato calcolato che, nella prima metà del
XX secolo, la guerra, la carestia e le epurazioni causarono la morte di più
della metà della popolazione maschile e di circa un quarto di quella femminile
dell'Ucraina.
Il disastro di Chernobyl, avvenuto in Ucraina nel 1986, e l'angosciosa lentezza
della risposta ufficiale sovietica provocarono malcontento in tutto il paese;
due anni dopo, la chiesa uniate emerse dall'isolamento. Il Movimento del Popolo
Ucraino per la Ricostruzione, un movimento nazionalista fondato a Kiev da
intellettuali e scrittori, si diffuse in tutto il paese nel 1990. Nel luglio
dello stesso anno, il parlamento ucraino proclamò la sovranità della repubblica
(ma non la secessione), dichiarazione che non ebbe molto effetto. Poco dopo il
fallito colpo di stato sovietico dell'agosto del 1991, il Partito Comunista
Ucraino (CPU) venne dichiarato fuori legge e in dicembre la popolazione votò
all'unanimità per l'indipendenza.
Leonid Kravchuk, ex-presidente del CPU, fu eletto primo presidente dell'Ucraina.
La divisione in diverse fazioni costrinse il governo a rassegnare le dimissioni
nel settembre del 1992; inoltre, la disputa con la Russia, in merito alla
riserva di armi nucleari dell'Ucraina e al controllo della flotta del Mar Nero
(che si trovava presso il porto di Sebastopoli in Crimea), rese ancora più tesi
i rapporti tra i due paesi. Nel frattempo, un'inflazione altissima, la mancanza
di riserve energetiche e un potere d'acquisto sempre più basso ridussero in
miseria il paese ed esacerbarono le differenze etniche e regionali. Leonid
Kuchma, un riformatore a favore dei russi, sconfisse Kravchuk nelle elezioni
presidenziali del 1994. Il CPU trasse vantaggio dalla confusione politica ed
economica e, nelle elezioni del 1994, riuscì a ottenere una sostanziosa
maggioranza di seggi in parlamento. Alla fine degli anni '90, sorsero nuovi
motivi di tensione tra la Russia e l'Ucraina, a causa degli stretti rapporti di
quest'ultima con la NATO. Alla fine di aprile del 2001, la destituzione del
primo ministro Viktor Yushchenko ha messo a repentaglio la stabilità politica
del paese. Il 29 maggio 2001 la carica di primo ministro è stata affidata ad
Anatoliy Kinakh, che ha governato per quasi un anno e mezzo. Il 21 novembre 2002
la carica e' passata a Viktor Fedorovych Yanukovych, nominato per decreto dal
presidente. L'opposizione nell'inverno del 2004 ha chiesto e poi ottenuto
con una manifestazione di piazza poi sfociata in occupazione delle città di Kiev
( nota come la manifestazione degli Arancioni ) l'annullamento dei dei risultati
elettorali che avevano designato Presidente Viktor Fedorovych Yanukovych , il
rifacimento delle elezioni ha ribaltato il risultato e designato un nuovo
Presidente: Victor Yushenko ed un nuovo Primo ministro: Julija Timoshenko dal
gennaio 2005 .
Dopo essersi allargata da quindici a venticinque membri, con il vertice di
Atene, la Commissione europea si è adoperata per instaurare un dialogo di
cooperazione e avvicinamento con tutti i suoi vicini, dai Balcani alla Russia,
dall'Islanda all'Ucraina. Il giorno dopo la storica firma dei trattati di
adesione, l'Unione Europea ha organizzato un incontrato tra i rappresentanti dei
quindici paesi con l’obiettivo di avviare rapporti di stretta collaborazione,
avendo tutto in comune, tranne le istituzioni, come ha spiegato il presidente
della Commissione europea Romano Prodi. L'intento finale è promuovere politiche
di riavvicinamento e graduale integrazione nelle strutture sociali ed economiche
tra l'UE allargata e i suoi vicini, mentre si tende ad accelerare il dinamismo
politico, economico e culturale del continente europeo e oltre.
Cultura
Per anni, il mondo occidentale ha considerato l'Ucraina semplicemente come una
parte della Russia. Ma il bortsch, le uova dipinte e molte delle più famose
canzoni cosacche e delle danze tradizionali hanno avuto origine in Ucraina. Gli
ucraini occidentali si considerano ucraini al 100% e difendono la loro cultura,
parlando la loro lingua e sbandierando il loro nazionalismo. A est, dove vivono
più di 10 milioni di russi, il nazionalismo è meno sentito e la maggior parte
della popolazione parla russo.
L'ucraino, come il russo e il bielorusso, è una lingua slava orientale. Molto
probabilmente è la più vicina delle tre allo slavo originale del IX secolo
parlato a Kiev prima dell'introduzione, nel X secolo, del più formale slavo
ecclesiastico originario della Bulgaria, diffusosi insieme con il cristianesimo.
Nonostante sia stato messo in secondo piano dal russo e dal polacco e
addirittura vietato dallo zar Alessandro II nel 1876, l'ucraino ha resistito e
attualmente si sta diffondendo sempre di più.
Nel 1990 fu adottato come lingua ufficiale del paese, anche se il russo è
compreso praticamente da tutti.
Le origini della letteratura nazionale ucraina risalgono alle cronache slave
medievali, come per esempio lo Slovo o polku Ihrevim (The Tale of Ihor's
Armament), del XII secolo. Gli inizi della letteratura ucraina moderna si devono
al filosofo errante della metà del XVIII secolo, Hryhorii Skovoroda, il 'Socrate
ucraino'. Skovoroda scrisse poemi e trattati filosofici in ucraino, destinati
alla gente comune piuttosto che all'élite. Taras Shevchenko, un fervente
nazionalista nato come schiavo nel 1814 e poi diventato un eroe nazionale, fu il
primo scrittore di lingua ucraina di una certa importanza. Le sue opere
contribuirono alla nascita di un periodo d'oro per la letteratura ucraina. Il
migliore e più produttivo scrittore dell'inizio del XX secolo fu Ivan Franko, le
cui opere comprendono racconti di fantasia, poesie, opere teatrali, trattati
filosofici e racconti per bambini. Molti scrittori trattarono l'argomento
dell'occupazione sovietica e molti furono perseguitati per questo motivo. Le
opere di Vasyl Stus, Winter Trees (1968) e Candle in the Mirror (1977) diedero
inizio all'agonia dei poeti dissidenti; Stus venne ucciso in un campo di
concentramento sovietico. L'Unione degli Scrittori Ucraini di Kiev ebbe un ruolo
molto importante per quanto riguarda l'indipendenza dall'URSS ottenuta nel 1991.
La musica ucraina trae ispirazione dalle antiche tradizioni orali dei bylyny
(poemi narrativi epici) e delle dumas, lunghe ballate liriche che celebravano la
gloria dei cosacchi. La musica popolare ucraina affonda le sue radici nei
leggendari kozbar, i menestrelli erranti del XVI e del XVII secolo, le cui
canzoni, che narravano episodi eroici, erano accompagnate dal kozba, uno
strumento simile al liuto. La bandura, uno strumento più grande che poteva avere
fino a 45 corde, sostituì il kozba nel XVIII secolo. I cori di bandura si
diffusero nell'arco di poco tempo e la bandura divenne il simbolo della nazione.
Oggi, il Coro di Bandura Ucraino di Kiev si esibisce in tutto il mondo. Mykola
Lysenko è probabilmente il compositore classico ucraino più conosciuto e famoso,
perché ha arrangiato le sue composizioni per pianoforte, basandosi su canzoni
popolari ucraine. Fra i musicisti contemporanei famosi segnaliamo il gruppo punk
Plach Yeremiyi e la cantautrice Nina Matvienko che trae spunto dalle tradizioni
popolari ucraine.
Il cristianesimo giunse in Ucraina alla fine del X secolo. La chiesa cattolica e
la chiesa ortodossa si divisero nel 1054 e quella ortodossa si divise a sua
volta in tre filoni principali, ognuno dei quali aveva un rapporto diverso con
l'ortodossia russa controllata da Mosca e con il cattolicesimo romano.
L'architettura ucraina è dominata da chiese. Un genere molto particolare è
quello delle chiese di legno caratterizzate da cupole a strati costituite da
asticelle in legno, il tutto tenuto insieme da un sistema complesso che non
prevede l'uso di chiodi. Nell'intento di distruggere l'identità e il
nazionalismo ucraini, negli anni '30 i sovietici demolirono centinaia di edifici
sacri, tra cui quattro cattedrali del XII secolo. Anche la pittura affonda le
sue origini nelle tematiche religiose. Fino al XVII secolo, la forma di
espressione più diffusa era l'icona, una piccola immagine di Cristo, della
Vergine Maria, degli angeli o dei santi dipinta su un pannello di legno alla
quale erano attribuiti poteri curativi e spirituali. Insieme alle icone, nelle
chiese si diffusero anche i dipinti murali, i mosaici e gli affreschi. L'ascesa
al potere dei cosacchi nel XVII secolo favorì lo sviluppo di nuove scuole di
pittura secolare con tematiche nazionalistiche. Dopo anni di freddo Realismo
Sovietico, in questo momento la sperimentazione stilistica e le tematiche
nazionalistiche sono nuovamente in auge.
La cucina ucraina si basa su piatti di origine contadina che utilizzano in
particolare cereali e verdure di base quali patate, cavoli, barbabietole e
funghi. La carne in genere viene bollita, fritta o stufata.
Normalmente i dolci sono ricoperti di miele e frutta, in particolare ciliegie e
prugne; i dolci più diffusi sono i panini dolci. Lo snack ucraino più diffuso è
costituito dai varenyky, piccole pallottole di pasta, mentre il piatto tipico
principale è il salo, il grasso di maiale. Il consumo di salo risale a molti
secoli fa e l'attenzione riservatagli dagli ucraini è la stessa che i francesi
riservano al vino. Il bortsch affonda le sue origini in Ucraina ed è ancora oggi
la zuppa tipica del paese, un brodo di barbabietole e verdura mista che viene in
genere servito con la panna. Strano ma vero, in Ucraina è difficile trovare del
buon cibo ucraino, dal momento che la maggior parte dei ristoranti di livello
elevato propongono la cucina internazionale, che va molto di moda. La migliore
cucina ucraina si trova nelle case private: se siete invitati a pranzo o a cena
da qualcuno, accettate senza riserve. Le bevande alcoliche sono molto diffuse,
in particolare la vodka, un distillato chiaro di frumento, segale e qualche
volta patate. Il nome deriva da voda (acqua) e può essere approssimativamente
tradotto con 'un goccino'.
Ambiente
Dopo la Russia, l'Ucraina è il paese più grande d'Europa, poco più esteso della
Francia.
Confina con la Russia a est e a nord, con la Bielorussia a nord, con la Polonia,
la Slovacchia, l'Ungheria, la Romania e la Moldavia a ovest e con vaste aree del
Mar Nero e del Mar d'Azov a sud. Il paesaggio dell'Ucraina è costituito per la
maggior parte da steppa, che si estende molto dolcemente ed è in parte formata
da pianure boscose. Sull'orizzonte si stagliano altopiani che vanno da
nord-ovest a sud-est; le uniche montagne degne di questo nome, però, sono solo
una piccola parte dei Carpazi a ovest e dei Monti di Crimea a sud. A nord ci
sono foreste e alcune paludi, a sud la steppa è aperta, con pochissimi alberi.
In Ucraina scorrono circa 300 fiumi.
Un tempo conosciuto come 'il paniere della Russia', più di metà del paese è
coltivata a grano, orzo, segale, avena e barbabietola da zucchero. La zona
centrale, che copre circa due terzi dell'Ucraina, è ritenuta una delle regioni
più fertili del mondo, molto ricca di humus. Grandi superfici sono invece
occupate da pascoli che in primavera esplodono in mari brillanti e ondeggianti
di maky (papaveri rossi), sonyashnyky (girasoli) e senape.
La vasta distesa di piatti campi coltivati è talvolta interrotta da foreste di
querce, aceri, tigli e frassini.
Lungo i fiumi crescono salici e pioppi. A nord, una stretta fascia di foresta è
costituita per la maggior parte da abeti, faggi, querce e abeti rossi.
Gli animali che avvisterete più spesso in Ucraina sono le oche bianche e le
papere che popolano la terra verde e nera e riempiono i numerosissimi stagni
presenti nella campagna del paese. La fauna ucraina comprende lupi, volpi,
martore e gazzelle (specie animali diffuse per la maggior parte nelle foreste
montane); oltre 300 specie di uccelli, messaggeri segreti di molte fiabe e
canzoni popolari; e oltre 200 specie di pesci d'acqua dolce.
Il clima delle zone interne dell'Ucraina è moderatamente continentale. Il mese
più caldo è luglio, quando la temperatura media diurna è di 23°C; il mese più
freddo è gennaio, quando la temperatura media scende anche al di sotto dello
zero. Le zone orientali sono in parte raggiunte dalla brezza siberiana, mentre
le zone occidentali sono toccate dall'ultimo tratto dei venti caldi del
Mediterraneo. Sulla costa, Yalta e Odessa sono leggermente più calde rispetto
alle zone dell'interno: in inverno, è raro che di giorno la temperatura scenda
sotto lo zero. I mesi più piovosi sono giugno e luglio per quanto riguarda
l'interno del paese, dicembre e gennaio per quanto riguarda la costa. Sulla
costa piove comunque molto poco.
Il viaggio
Kiev è collegata con la maggior parte delle principali città europee e con
alcune delle principali città dell'America del Nord.
La maggior parte dei voli
internazionali arrivano al rinnovato Aeroporto Internazionale di Boryspil a Kiev, che si trova circa 40 km a sud-est del centro. L'aeroporto di
Lviv, circa 8 km a ovest del centro della città, è collegato a Varsavia, Praga,
Amsterdam, Francoforte, Londra e Chicago.
L'aeroporto di Odessa si trova circa
12 km a sud-ovest del centro ed è collegato con Vienna , Francoforte e Mosca.
Le linee ferroviarie internazionali che provengono da sette paesi entrano in
territorio ucraino toccando più di 10 punti di confine. La maggior parte delle
città ucraine è collegata giornalmente con Mosca: da Kiev sono 15 ore di
viaggio, da Lviv 28. È possibile raggiungere Kiev da Berlino (26 ore), passando
da Varsavia (16 ore) e Brest (10 ore). La stazione ferroviaria si trova
all'estremità occidentale del centro. Lviv offre collegamenti ferroviari con le
principali città russe e dell'Europa dell'Est; la stazione si trova 3 km a ovest
del centro. Da Kharkiv, partono alcuni autobus diretti in Russia (20 ore per
Mosca).Odessa e Yalta sono collegate via mare con diverse città del Mar Nero e
del Mediterraneo. Le destinazioni principali, per le quali sono previsti
collegamenti in qualsiasi periodo dell'anno, sono Haifa (Israele), Limassol
(Cipro), Pireo (Grecia) e Port Said (Egitto). Il collegamento più frequente e
più affidabile è quello tra Odessa e Istanbul. Da Odessa, è anche possibile
navigare sul Danubio per raggiungere diversi porti fluviali dell'Europa
dell'Est. Esiste un traghetto che collega Kerch, sulla punta orientale della
Crimea, con i porti russi di Temryruk, Anapa e Novorossiysk.
In tutti i posti di
blocco ufficiali alla frontiera con l'Ucraina non ci sono particolari
restrizioni, e' possibile introdurre fino a 10000 Euro in contanti . Sconsigliato categoricamente esportare articoli che hanno più' di 50 anni senza
certificato d'esportazione , strumenti musicali o orologi
Trasporti locali
Il mezzo di trasporto migliore per spostarsi tra le diverse città ucraine è il
treno, ma accertatevi di avere la possibilità del biglietto.
I collegamenti sono frequenti, i prezzi bassi , è molto consigliato
viaggiare di notte con i vagoni letto.
Se desiderate risparmiare un po' di denaro e non avete
fretta, la maggior parte delle città sono
collegate fra loro tramite un servizio di autobus.
L'autobus è la scelta
migliore per effettuare viaggi brevi al di fuori delle città principali, in zone
che non sono servite dai treni.
Gli autobus sono spesso sovraffollati, ma un
viaggio su un autobus caldissimo che procede a scossoni per le strade della
campagna è il modo migliore per avere contatti con la gente del posto.
Agli ansiosi sconsigliamo vivamente di usare la propria auto per andare in
Ucraina ( che se targata straniera deve essere intestata a persona a bordo) ,
dal momento che è difficile trovare pezzi di ricambio o assistenza per i veicoli
stranieri, le strade sono spesso in cattive condizioni , i cartelli di
indicazione scritti in cirillico non aiutano una lettura veloce e perdersi è
inevitabile.
Nei principali alberghi di Kiev e in alcune agenzie nelle
principali città è possibile noleggiare un'automobile.
La patente Italiana in
formato plastico e' riconosciuta , la guida è a destra, occorre l'estensione
della carta verde assicurativa per il territorio Ucraino.
Letture consigliate
In associazione abbiamo disponibili mappe e libri delle principali città Ucraine
in inglese e russo .
Non ci e' nota alcuna edizione in italiano disponibile in Italia , Noi abbiamo
copie che importiamo direttamente dall'ucraina.( in Italiano)
Storia della Russia contemporanea 1853-1996
di Francesco Benvenuti (Laterza, Bari 1999): il volume tratta i fatti storici
della Russia dell'ultimo secolo e mezzo, e la difficile crescita di un paese
tradizionalmente segnato da un particolare intreccio di arcaismi e modernità.
L'Ucraina del XVIII secolo: crocevia di culture
a cura di A. Pavan, M. M. Ferraccioli e G. Giraudo (Editori Veneti Associati,
Padova 2000): il paese, collocato al centro della nuova Europa, finalmente
riunita dopo l'innaturale frattura postbellica, si configura come un
caleidoscopio di popoli e culture e rappresenta la naturale via di comunicazione
fra le repubbliche dell'Europa centro-orientale, della Federazione Russa e le
repubbliche caucasiche e centro-asiatiche.
Civiltà letteraria ucraina
di Pachlovska Oxana (Carrocci, Roma 1998): questo testo intende offrire una
nuova interpretazione della storia della civiltà ucraina in tutte le sue
componenti, da quella storico-politica a quella filosofico-letteraria,
riesaminando schemi consolidati e proponendo nuovi approcci, resi possibili da
documenti e fonti, molti dei quali ora reperibili. L'Ucraina viene così
presentata come mediatrice fra mondo occidentale e universo slavo di matrice
bizantina.
Arte in Ucraina
volume pubblicato in occasione dell'omonima mostra del 1998, a cura della
Galleria Datrino (Gruppo Immagine, Milano 1998): per la prima volta in Italia,
direttamente dal museo storico nazionale dell'Ucraina e dal museo d'arte russa
di Kiev, gli ori degli sciti, oggetti di oreficeria barbarica, una rara
collezione di argenti rituali ebraici e una serie di dipinti di maestri dell'800
russo.
Taras Bul'ba
di Nikolaj Gogol (Rizzoli, Milano 1996): romanzo ambientato in Ucraina, al tempo
delle feroci lotte tra i polacchi e le orde seminomadi di cosacchi, in cui
l'autore rappresenta un mondo selvaggio e feroce, popolato di figure epiche.
I giorni di Turbin
di Michail Bulgakov (Einaudi, Torino 1991): il romanzo, attraverso le vicende di
una famiglia d'intellettuali, appartenenti alla nobiltà, racconta la guerra
civile di Kiev del 1918-19; l'autore contempla dall'alto questo avvenimento,
consapevole che nelle vicende umane gli individui sono sempre e comunque
chiamati a rispondere delle loro azioni.
Genealogia
di Izrail' Metter (Einaudi, Torino 1994): Metter rievoca vicende lontane e
prossime alla sua famiglia radicata nella Bielorussia e nell'Ucraina di metà
'800.
Racconti di Siberia e di Ucraina
di Vladimir Korolenko (Utet, Torino 1981): il patrimonio di storie che si sono
tramandate di generazione in generazione, hanno dato vita a racconti divenuti il
nucleo fondamentale della cultura e delle tradizioni ucraine.
Le veglie alla fattoria di Dikanka
di Nikolaj Gogol (Einaudi, Torino 1989): il mondo delle veglie a prima vista è
scomposto in due sottomondi: quello degli esseri umani e quello degli esseri
diabolici; nell'Ucraina fantastica e carnevalesca di Gogol i diavoli e le
streghe sono abitanti naturali quanto i cosacchi e i proprietari.
Fiabe ucraine
di Lorenzo Pompeo (Besa, Nardò 2002): le fiabe ucraine rispecchiano tutto il
colorito del folklore locale, così ricco di credenze pagane e di elementi
narrativi originali.
Terra di confine
di Anatolij Sljnek (Sinnos, Roma 2002): un racconto sulle differenze culturali e
climatiche, sulla storia del proprio paese, attraverso la biografia dell'autore.
Testo russo a fronte.
Tutte le Russie. Storia e cultura degli Stati europei della ex Unione sovietica
dalle origini a oggi
di Sergio Salvi (Ponte alle Grazie, Firenze 1994): il volume è dedicato ai sette
stati europei ex sovietici. Di ognuno di essi viene raccontata la storia, dalle
origini etniche fino al 1994, attraverso la ricostruzione dei dati finora
disponibili. |